Adriano R.: la mia carriera come Image Processing Specialist

     

    Dalla laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni a Image Processing Specialist in euro engineering: raccontaci il tuo percorso professionale!
    Dopo la laurea a Siena, ho iniziato a lavorare come software tester presso un’importante azienda in ambito TLC e poi come programmatore software presso una società di consulenza tecnica. Pur avendo un’occupazione stabile, ho continuato a cercare nuove opportunità e inviato la mia candidatura per un annuncio online: euro engineering era alla ricerca di un Image Processing Specialist per un’azienda del settore Automotive. L’elaborazione di immagini è stata l’argomento della mia tesi di laurea, quindi ero fortemente interessato a un’evoluzione professionale in linea con i miei interessi.

    Com’è nato il contatto con euro engineering e come è stato strutturato il processo di selezione?
    In risposta alla mia candidatura sono stato subito contattato telefonicamente per una breve intervista, a cui ha fatto seguito una seconda telefonata molto approfondita dopo qualche giorno. Sono stato poi invitato a Milano per il primo colloquio presso il Career Center euro engineering.
    In queste fasi sono state approfondite sia le competenze tecniche generali che specialistiche, come l’elaborazione immagini, i linguaggi di programmazione a oggetti come C e C++, le mie conoscenze hardware e software. Il processo di selezione è durato complessivamente circa un mese, dal primo contatto alla fatidica telefonata in cui sono stato informato che ero il candidato prescelto dall’azienda.

    In che cosa sei specializzato in particolare e qual è il tuo ruolo come consulente euro engineering?
    Lavoro all’interno del team ADAS (Advanced Driver Assistance System), focalizzato sullo studio dei sistemi di supporto e aiuto alla guida, come sensori di parcheggio e altri automatismi pensati per agevolare le fasi di manovra. In particolare applichiamo una tecnologia “bird view”, ossia su ognuno dei 4 angoli dell’auto viene posizionata una telecamera calibrata che raccoglie la vista circostante a 360 gradi. Le immagini e i dati raccolti dalle telecamere vengono studiati e organizzati secondo parametri che permettono di arrivare all’elaborazione di un modello per il riconoscimento di persone, segnali stradali e altri ostacoli presenti in fase di parcheggio.

    Con quali tecnologie ti confronti più spesso?
    Direi che C++, board TI, sistema CAN sono sicuramente gli strumenti necessari per la mia attività di ogni giorno.

    L’innovazione è quindi un elemento fondamentale del tuo lavoro: quanto conta per te questo aspetto?
    E’ molto importante e per questo sono molto motivato nel mio lavoro quotidiano in euro engineering, che mi permette di concentrarmi su progetti di ricerca e sviluppo come ADAS. Oltre alla continua formazione on the job, collaboriamo con l’Università di Parma e in particolare con il team di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’Autoveicolo, molto all’avanguardia in questo campo. D’altra parte mi interesso molto anche personalmente delle continue evoluzioni del settore, attraverso la lettura di articoli scientifici e un confronto costante con i miei colleghi e responsabili.

    Quali sono le qualità che secondo te non devono mancare nel profilo di un ingegnere TLC?
    In linea generale, al di là del profilo particolare, è fondamentale essere ben consapevoli dei propri obiettivi professionali, senza dubbi o esitazioni. Avere certezze permette di trasmetterle al meglio anche alle persone che incontreremo lungo il percorso lavorativo, come i recruiters. Per un ingegnere TLC sono fondamentali un’ottima preparazione di base a cui associare una forte intraprendenza personale e un’attenzione costante alle novità del settore.

    Cosa consiglieresti a chi cerca un percorso in quest’ambito?
    Potrei risultare una voce “fuori dal coro”, ma nell’ultimo anno ho ricevuto tre offerte di lavoro da parte di multinazionali leader nel settore dell’ingegneria. Grazie alla proposta di euro engineering sono riuscito a concretizzare i miei obiettivi professionali in un contesto molto stimolante, con la sicurezza di un contratto a tempo indeterminato. Sicuramente ha giocato a mio favore, oltre alle competenze tecniche e personali, la propensione alla mobilità territoriale: dopo il diploma di maturità mi sono trasferito da Napoli a Siena; conclusi gli studi universitari mi sono spostato per lavoro a Milano e ora a Venaria Reale. Questa disponibilità è sempre molto apprezzata ed è sicuramente considerata un’importante qualità dai selezionatori: euro engineering ha saputo valorizzarla al meglio.

    Quali le possibilità di carriera?
    Le naturali evoluzioni del mio profilo professionale sono il team leader o il project manager, figure entrambe caratterizzate dalla maggiore responsabilità sul gruppo di lavoro e sul progetto stesso.

    Cosa apprezzi di più del tuo ambiente di lavoro?
    Ogni giorno in euro engineering è diverso dal precedente. Le possibilità di imparare cose nuove direttamente sul campo e di mettere in pratica le proprie competenze sono costanti, favoriti da un clima di curiosità, autonomia, impegno e fiducia. Il contesto sperimentale del progetto ADAS si adatta perfettamente alle mie caratteristiche e per questo mi sento quotidianamente stimolato a dare il meglio.

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